NUOVO A-

DIZIONARIO

STORICO

VOLUME III

PARTR l.*

NUOVO

STORICO

OVVERO ^

BIOGRAFIA CLASSICA

UNIVERSALE

NELLA QUALE SONO REGISTRATI PER ORDINE ALFABETICO I NOMI DEGLI UOMINI CELEBRI D'OGNI NAZIONE DAL PRINCIPIO DEL MONDO INFINO A NOI , E SI NARRANO IN COMPENDIO I FATTI PRINCIPALI DELLA LOR VITA.

COMPILAZIONE

DI

UNA SOCIETÀ' DI DOTTI FRANCESI

PUBBLICATA NEL •! 830.

PRIMA VERSIONE ITALIANA CON AGGIUNTE

VOLUME HI

TORINO

PRESSO GIUSEPPE POMBA

i835

DIZIONARIO STORICO

OVVERO

BIOGRAFIA UNIVERSALE

HAB

Haas. Vea. aas.

HABERKORN (Pietro), teologo lu- terano, nato nell'anno 1604 a Butzbach nella Veleravia , morto a Giessen nel i676 , pubblicò Heptas disputationum jintiwallenburgicarum , Syntagma dis- pulation. theolog. 1650,1652, 2 voi. in 8 j Anti-V alerianus , 4652 , in 4, ecc.

HABERT ( Francesco ) , poeta fran- cese, nato a Issoudun verso Panno 1 520, aveva preso il soprannome, di Bandito di Lyesse. Trovasi nella blblioleca di Lacroix du Maine, nt-lle Mem. di Ni- ceron e nella Bibliol. frant. di Goujet, l'elenco de' numerosi suoi scritti, fra i quali citeremo soltanto les Trois non- velles Déesses, ecc Parigi 1546, in l2j le Tempie de la chasteté ; les dwins Ora- cles de Zoroastre ; una trjduz. d'Or-izioj un'altra delle Metamorfosi e delle Ele- gie d'Ovidio. HABbRT (Pietro), fratello del precedente, poeta francese, mono verso l'anno 1520, fu autore del M iroir de uertu et chemin de bien i^ii're, ecc., e d'un Traile du bien et utiliié de la paix. HABERT ( Isacco ) figlio del precedente, pubblicò Ocuires poéiiques, Parigi 1582, in 4 ; e un altro poema in 3 libri, intit. A/éféoref, 1585, in versi eroici. HABtRT (Scsaiuìa), sorella dei precedente, celebre perle sue rare e profonde cognizioni, avea «Indiate le liqgue orientali , le lingue vive, la filosofìa, e massime la teologia. Ewa avea sposato Cario DujardÌ!), offi*

HAB

ciale del re Enrico III, e mori nel 1663, religiosa nel monastero delle benedet- tine di Ville-PEvéque. Lasciò mss. piii opere, la piij parte ascetiche. -- HABERT ( Isacco ), figlio di Habert, l'autore delle Météores, fu dottore di Sorbona, ve- scovo di Vabres nel 1645, e mor* nel 1668. Esso fu uno de' più ardenti av- versarli de' giansenisti j si conoscono di lui fra altre opere le seg.: Défensc de la théologie des PP. grecs sur la grac*'^ 1646; Liber ponti ficalis graece et Ialine curn notis , Parigi 1643, in fol. j molti scritti controia dottrina dei gian- senisti; eduna raccolta di Poesie Imtine, Inni, òche, ecc. HABERT (Pietro), medico di Monsieur, duca d'Orleans, pubblicò : la Citasse du lievre ai^ec des tévriers, 1599, in 4 ; la Chasse duloup^ il» vensi ; Dts vertus et propriélés des eaux minérales d*Auteuil

HABERT ( Filippo ) , letterato , nato a Parigi verso l'anno 1605, seguì il me- stiere dell'armi, e si diede per inclina- zione alle lettere ; fu uno dei primi membri dell'accademia francese, e morì nel 1637 all'assedio di Emmerick nelP Haìuaut Si ha di lui un poema intito- lato : le Tempie de la mort, Parigi 1 637, in 8. HABERT (Germano), fratello del precedente, abate di S.t- Vigor di Ce'risy , nato a Parigi nell'anno 1610, morto nel 1655, o, secondo altri, nel 1654, fu come suo fratello membro del- l'accad. franerò dalla 9ua foi^da^ionc;.

481505

6 HAC

HAC

Si conoscono di I^i le *eg. opere: la.

Mélamorphfise, dm' ytnx de Pliyttis en aslres, poema', Parfgf 1639, in S; Poe- sies diversa, e un^ Oraisoii funebre du card, de Richelicu, ecc.

HABERT (Luigi), dottore di Sor- bona, gran vicario di Lucoo, d'Aiixerre, di Verdun, e finalniente di Clialons-sur- Marne , nato a Blors nell'anno ^635, morto nel I7t8, si era mostrrYfo caldo avversario alla bolla UnigeniLus \ e per- ciò venne esiliato da Luigi XIV. Si hanno di lui: Theologia dogmatica et moralis ad u<urn semi nari i Catalawien- sis, Lione 1709, 6 voi. in 8, ed un 7 nel 47t2 j Traile de la péiiitence ou prati- que de f^crdun, in i2, piìi volte ristam- pato, ecc.

HABICOT (Nicola), medico del sec. i6, nato a Parigi, fu autore d'un Traité de la peste, poco ricercato, e d'un opu- scolo intitolato: Giganto stéologie , in occasione d'uno scavo fatto nei dintorni elei castella di Langon in Del£nalo, dove si era scoperto uno scheletro umano che dicevasi esser quello di Teutoboco, se (hi Teutoni.

HAEINGTON. Ved. ABINGTON. II AGAN-BEN - SABBAH , fondatope ^lla sella degli isvaaeliii pci^sso i P«r- siaoi, intrapfe^e di distruggere ogni culto esterno reso a Dio, e di ridurre tutte le pratiche della religione mao- mettana a sottigliozze allegoriche. Egli si diceva discendente da Ali, genero di Maometto, per via d'uq isniaele , sua pretesa origine. Un gran coraggio, una forza d'animo straordinaria, una teme- raria audacia dell'eseguire lo resero pur troppo celebre nella Persia. Percor- rendo tutte le provincia con ferro e cou fuoco,, trucidando quanti non po- teva la sua eloquenza convincere, riusci per meszo di numerosa txuppa raccolta 4iatoru«) a a stabilire la sede di un governa da lui creatosi nel castello di Alamonte, situatonell'Irac Adjemy, sur una montagna altissima, il che fece dare al capi degli ismaeliti il nome di f^ec- «Ài della montagna. Piìi volle il sultano, fece pjrovvedimenti per assediare e co- stringere gid arrendersi quei formida- bili Sfittarli ma la fermeiaa e l'astuzia del loro capo rese vano ogni sforzo^ Vedevansi intanto con orrore numerosi fanatici, ìnnebriati d'una misteriosa, be- vanda , spandersi nelle corti vicine al casl^llo d'AlaJCDOi^ite^ e colpir vi di mprte

Ift teste che Ha^an aver» loro divisate. |)icesic||eqnellà bevanda fosse conosciuta sotto il nome di HacKychy o Hachychyna, e per corruzione di tali voci siasi dato il nome di Assassini alla setta d'Ismaele. Hacan mori nell'anno -1^24 di G.C. Si può con.sultare intorno a questo famoso personaggio VHistoire des Ismaéliens de Perse p«r Jaur<|ain , inserita nef t. IX delle iVofrc^i et cxtraits des mss. ; ed una Mém. di Sii veslre de Sacy sur Cori- giiie du mot Assassin.

IIACHETTE ( Giovanna ) , eroina francese, ebbe parte assai imp )rlante ed attiva ne' gloriosi combattimenti che sal- varono nel giugno del <472 la città di Beauvais, assediata dai Borgognoni; fu essa la prima che piantandosi in sulla breccia alla teslad'uri drappello di donne, con un'ascia (haclictlc^ nlla mano, ris- pinse gli assalitori, e*velse la loro ban- diera già piantata sulle mura. Luigi XI, in ricompensa della generosa azioB« delle donne di Beauvais, fece loro spe- dire lettere patenti, per le quali ordina che ogni anno, il di della festa patro- nale della città, le donne debbano pre- cedere gli uomini «ella processione. G>lì storici imvk sono d'accordo initosoo al viero nome di questa donna forte ; cwa viene indicata col nome di Giovanna, Fouqnet o Fourquet , ora di Giovanna Laine, o finalmenle con quello di Four- quel, moglie di Colin Piùon. Ma il glo- rioso soprannome di Machette ha pre- valso.

HACK (Fkancesco), tipogr. di Leida, si acquistò celebrità per le edizioni uscite da' suoi torchi. Esse portano nel fron- tispizio l'indicazione Ex ojjficina Hac- kiaua , la quale fu pure continuala da' suoi successori.

HACKAERT (Giovanni), pittore di paesi e intagliatore, nato, per quanto slimasi , in Amsterdam verso l'anno t635, morto negli ultimi anni del sec. \ 8, .si esercitò nel genere romantico , nel qu.ije era eccellente. I suoi quadri, rarissimi , sono ricercati dagli amatori principalmente perchè Li piìi parte delle ligure che vi si trovano .sono di Adriano van de Velde, Citansi come suoi lavori principali : V Entrala della citta di Gor- cuin , tavola incisa, secondo il suo dise- gno da Clemente di Jonghe; '\\ Ruscello'^ l'Albero inclinato-^ i Quattro Albeni^ la Rupe, ecc.. parimente intagliiati.

EACKLUYX. Ved. aAKLUYT.

HAG

HACKEMBACH. Ved. HAGEM- BACH.

HACKERT ( Giacomo Filippo ), pit- tore e iiitagliatore, nato nell'auno 1734 a Frentzlaii nel Bf andeburgo ^ morto verso l'anno i795, era allievo di N. B. Lesueur. Cìtansi fra i suoi lavori : Sei pedate prese nel regno di Napoli ; Sci vedute prese in Jsuezia\ Sei vedute di Normandia^ Siudii d'alberi ^ ed altri soggetti incisi all'acqua forte ed all'ago.

HAGKET o HAGUET (Guglielmo), fanatico inglese, si diede a scorrere l'In- ghilterra verso il fine del sec t'i, ac- compagnato da Enrico Arthington e da Edmondo Copinger. Tutti a tre si ban- dirono come profeti della misericordia e della giustizia , ed annunziavano la mina del regno se non era seguito il loro nuovo dogma. Vennero a Londra, e vi furono arrestati; Arthington ottenne grazia; Gipinger lascio morire in pri- gione j e Hacket fu impiccato nell'anno 4 502 , implorando un miracolo a suo soccorso.

HACKET (GiovANsi), vescovo di Licbfìeid e Coventry , nato a Londra nell'anno ih^'À , morto nel 167O, ebbe a soffrire alcune persecuxioni in tempo della rivoluzione inglese; ma Carlo li

10 colmò di onori. Egli coltivava la poesia e le lettere, e pubblicò una com- media lat. inlit Lnyola , i648j Ser- moni, 1675, in fol, ; e lasciò inultre una f^Ua dell' arcivescovo f^illiams, pubblic. per cura di Auìbrogio Philips, 1693, in f)l., e t/OO, \ voi. in 8.

HACK! ( N. ), prelato polacco , abate di Colbatz, fu gran limosiniere e segre- tario del re di Polonia verso il fine del sec. 17. Egli aveva stabilita nella sua casa a Varsavia una stamperia che gli servi a pubblicare un' opera intit. Orda equestris irnperiahs angelicus, aurealus, conslautinianus S. Georgii, t68l, i voL in 8. Ed è questa la storia del più an- tico orduie di cavalleria , s'egli è vero, come l'autore afferma, che l'impera- tore GoslaBlino ne fosse il fondatore e

11 primo gran naavstro. HACK.SPAN ( Teodoro ), orientalista

e teologo luterano , professore in Al- torf , nato a Weimar nuU'anno i607 , morto nel 165.9, lasciò fra .lilre of)ere . Traetutus de usu librorum rabhinicoruniy 1614, in 1; Lmubrationes Fratiktalleii' ses, ecc., Allorf 1645 , in 8; Misoella- moriM* sacromtìi lib. II, ibid. 1660,

HAD T

in 4j Obsérvatiaiics arabico syrtacae in quaedam loca Vct. et Not^i Teslam.^ ib. 1662, in 4.

HACQUET (Baldassare), natura, lista, nato nella Bretagna, l'anno 1740, passò giovanissimo negli stali d'Austria, vi si stanziò , fu successivamente pro- fessore di chirurgia a Laybach, segre- tario perpetuo della società imperiale d'agricoltura e dell'arti , professore di storia naturale a Limburgo, e final- mente membro del consiglio delle mi- niere di Vienna. Egli aveva percorse a piedi tutte le parti della monarchia au- striaca. La lingua schiavona e la tedesca gli erano famigliari, e molle sue opere sono scritte in quest'ultima lingua. Si hanno di lui : Oryclographia Carnio- lica , cioè Geografìa Jìsica della Car- niola, dell'Istria e d'una parie dei paesi vicini^ Lipsia , 4 voi. in 4 , con carte e fìg. : piaggio fisico politico nelle alpi diiiarie^ giulie^ carnie, retiche e noriche^ fatto nel 1781 e 1783, 4 voi in 8 j

iaggio nell'alpi noriche, relativo alla fisica e fatto dal 1781 aZ 1786 , 2 voi. in 8,- Nuovo viaggia fisico- polit. fatto yiel 1788 t789 «€* mm%ti Carpali ^ Dac o Settentrionali^ 4 voi. in 8, ec. ec.

HADANCOURT (Girolamo), astror nomo, nato nell'anno 1748 a Tolosa, dove morì nel 18OO, fu autore d'una Mém. sur 888 éloilcs australcs invisi^ bles en France , conservala mss. negli archivi del liceo di Tolosa.

HADDICK ( Andrea conte di ), ge- nerale austriaco, nato a Fulak in Un- gheria, l'anno 1710, abbandonò lo stu- dio delie leggi per darsi alla milizia , miliiò contro la Turchia e contro la Francia, e si distinse nella guerra dei selle anni ; fu nominato feld maresciallo luogotenente, contribuì alla sconfitta del re di Prussia presso Goerlitz, entrò per sorpresa in Berlino, s'impadronì di Pirna e della fortezza di Sonnenslein, fu creato generale di cavalleria, ed ottenne po- scia il governo della Transilvania e delta Galizia ^ innalzato finalmente al grado di feld maresciallo, presedete al consiglio di guerra a Vienna, capitano nel 1789 l't-sercito austriaco neUa guerra contro i Turchi, e morì il 12 marzp 1790.

HADDON (Gualtieri), giurecon- sulto ingle se, nato nella contea di Buc- kingham nell'anno 1516, fu presidente del collegio della Maddalena in Oxford^

8 HAD

HAE

si mostrò devolo alla causa dei rifor- mali sotto il regno di Edoardo VI, visse in una felice oscurità sotto quello di Maria, poi ricomparve tostochè Elisa- betta fu salita al trono. Si conosce di lui una traduzione fatta insieme con Gioanni Cheke del Codice ecclesiastico sotto il tit. di Reformat, legum ecclesiast. i57i, in 4* Lucubraiiones ( ossia raccolta de' varii suoi scritti), 1567, in 4j Poe- mata, -1546, ecc.

HADJY-KHALFA (Khalifah) , dotto turco, conosciuto altresì sotto il nome di Kalib-Tchclebi, oppure di Mustafa, figlio di Abdallah^ nato a Costantino- poli, dove morì nel settembre dell'anno ■1658, fu primo segretario e gran teso- riere del sultano Amurat IV, e compose più opere, fra le quali citansi : Scoperta dei pensieri intorno ai libri ed ai generi j ed è questa una voluminosa biografia e bibliografia orientale; ve n'ha un ms. nella bibliot. reale a Parigi, ed una tra- duzione francese per Pe'lis de la Groix , ms, j Tavole cronologiche ( in lingua turca ) dalla creazioìte d^ Adamo fino al Costantinopoli 1733, in fol.; le quali furono trad, in latino d^ Kochler, io ital. da G. R. Carli, Venezia 4 697, ed in frane, da Galland , che ne diede un compendio; Geografìa., in arabo ; Storia delle guerre marittime degli Ot- tomani; una Storia di Costantinopoli; una Storia generale dalla creazione fino all'anno dell'egira i 065 (4 654 di G. C.)

HADLEY ( sir Giovanni), astronomo inglese del sec. 48, fu inventore d'uno strumento, mercè del quale si possono osservare gli astri in mare, e misurare li angoli , non ostante il movimento el vascello. Questo inslrumcnto è co- nosciuto sotto il nome di Settore o Qua- drante di riflessione. Hadley pubblicò nelle Transazioni filosofiche le seguenti memorie : Descrizione d'un nuovo stru- mento per misurare gli angoli, 1 734 ; Ossert^azioni fatte a bordo del Chatam nel 4 732; Descrizione d'una livella a spi- rito di vino, fissata a \ j4 di circolo^ 4 733; Trattato soprala causa delle etesie, l735, ecc.

HADOT ( Maria Adelaide Richard, vedova Barthelemy), institutrice e let- terata, nata verso l'anno 4 769, morta a Parigi nel 4 821, pubblicò una moltitu- dine di romanzi mediocri e di melo- drammi , ed alcuni libri di educazione. JSoi citeremp fra altri suoi scritti : VJiom'

me mystèrieux , melodr. in 3 alti ; C/o-

tilde de Hapsbourg, ecc.j romanzo; Sta nislas Zamosky , ou les illustres Polo- nais ; Anne de Russie et Catherine d'Au- triche; Jacques 1, roi d' Ecosse, ec. ec.

HADY ( Mocca), A" califio della casa degli Abassidi, salì al trono nell'anno 686 di G. C, e fu avvelenato nel se- guente anno per ordine di sua madre Khaizeran, la quale accorse della ge- losia ch'egli nudriva contro suo fratello Haroun, assai piìi atto a regnare ch'esso non era.

HA EBERLIN ( Francesco Domenico)- giureconsulto tedesco, nato a Grimmel- fingen nell'anno 472O, si diede agli stu- dii del dritto e della storia , fu profes- sore in varie università di Germania, e morì nel 1787, consigliere intimo di giustizia e bibliotecario dell'università di Heimstaedt Fra le numerose opere di storia e di dritto pubblico lasciale da questo dotto, distiriguonsi le seguenti: De Austraegis generatim, nec non. de iure Auslraegarum S. R. I. liberae ci- vitatis Ulmanae speciatim; De privilegio electionis fori Augustae domus Bruns- vico-Luneburg Sunto della storia uni^ versale Storia moderna dell' impero germanico (in led.), Halla 4 775-91, 24 voi. in 8, ecc. HAEBERLIN (Gian Federico), Aglio del precedente, nato a Heimstaedt nel 4 753, morto nel 4 790, professò il dritto pubblico con onore, e pubblicò piìi memorie sopra tal ma- teria.

HAECX (Davide), cameriere di Ur- bano Vili, nato in Anversa l'anno 4 595, morto a Roma nel i659, pubblicò un Diclionarium malaico latinum et latino- malaicum, Roma 1634, in 4, tradotto in olandese, Ba»avia 1707.

HAEFTEN ( Giacomo van ), abate d'Affliguem , nato a Utrecht nell'anno 4 588, morto nt-ll648, lasciò varie opere ascetiche, fra le quali citansi: Disquisit. monasiicae, Anversa 4 643, in fol ; f^e natio sacra, sive de arte quaerendi Deum lib. XII, ib. 4 650, in f »! ; f^ia regia san- ctae Crucis; Meditazioni per tutti i giorni dell'anno, 6 lib., 4 634, ecc.

HAEMMERLEIN. Ved. MALLEO- LO e KEMPIS.

HAEN (Antonio de), celebre me- dico, allievo di Boerhaave, nato all'Aia nell'anno 4 704 , fu chiamato a Vienna nel 4 754 perchè vi professasse la cli« nica^ vi divenne professore di medicina

HAF

HAG

pratica, poi primo medico dell'impera- irire Maria Teresa, e morì nel 1776. Compose molle opere, fra le quali ba- sterà citare : Historia anatomico-medica morbi incurabilis mcdicos passim fallentis, all'Aia ^744, in % j De colica pictonum ; Ratio medendi in nosocomio practico , Vienna dal Mbl al 1774, ristamp. piìi volle dappoi ; Magiae examen, magiae liber^ De miraculis , 1 775, ^ 776, e Pa- rigi 1777 e 1778. Le sue opere compile furono pubblicate a Parigi per Didot , dal 1761 al l774, 11 voi. in 8.

HAENDEL (Giorgio Federico), ce- lebre compositore di musica, nominato in Italia il Sassone, nato a Halla in Sas- sonia l'anno 1684, fece fin dalla piìi te- nera gioventìi mirabili progressi nell' arte musica. In eia di dieci anni egli aveva composta una serie di suonate che trovansi oggidì nel gabinelto del re d'Inghilterra, Dopo avere per qualche tempo insegnata la musica in Amburgo e composti già tre melodrammi, il gio- vine Haendel intraprese il viaggio d'J- talìa, diede quivi mano a nuovi lavori, poi ritornò in Germania, dove fu eletto a mastro di cappella dell'elettore di An nover. Recossi quindi in Inghilterra , non intralasciando mai di lavorare pel teatro, e morì nel 1759, già cieco da 8 anni. Haendel è il musico piìi stimato dalla nazione inglese , che io riguarda come divenuto suo concittadino per la lunga dimora quivi fatta. Sono princi- palmente le sue composizioni di mu- sica sacra , che lo fecero celebre ; e co- deste sono tutte sopra parole inglesi. La collezione delle opere di Haendel fu pubblicata per soscrizi( ne a Londra nel 1786. Si contano linti a H 1^ ite o No- tizie bioi^rafiche di questo gran musico; ma la migliore è qut-lla che Eschenl)urg inserì nella sua versione tedesca della Stona di Burney, Vi si trova pure la stampa del monumento eretto ad onore di Haendel nella chiesa di Westminster.

HAER ( Fiorenzo van der), cano- nico di s. Pietro a Lilla, nato a Lovanio nell'anno 1547, morto nel 1634, pub- blicò : De initiis lumulluum belgicorum j Antiquilatum liturgica! um arcana; les

Chastellains de Lille les Comics an-

ciens de Fiandre, et Descriplion de l* an- cien état de la uille de Lille ^ ecc., Lilla 1611.

HAER (Ter). Ved. HARIUS. HAFFNER (Eurico), pittore, nato

a Bologna nell'anno 1640, morto nel 1702, lavorò gli ornati ÒqWì chiesa dello Spirilo Santo in Savona, e quelli del palazzo Brignole a Genova. Egli era molto intendente di prospettiva. HAFFNER (Antonio), fratello del pre- cedente, nato a Bologna, morto nel 1732, fu eccellente nei dipinti a fresco. INel 1704 egli aveva abbracciala la vita reli- giosa, senza però trascurare il suo ta- lento per la pittura. Citansi di lui i freschi di s. Luca in Genova; ^Mornati di Santa Maria del Rifugio, e finalmente le pitture della cappella di s. Francesco di Sales nella chiesa di s. Filippo Neri.

HAFIZ ( Mohammed-Chems-Eddyn ) , celebre poeta persiano, nato aChyrasin principio delsec. 14, morto verso l'anno 1389 di G. C. , meritò, per le grazie de* suoi poemi, e pur troppo altresì per la licenza del suo stile, il soprannome di Anacreonle persiano. Egli cantò il vino e l'amore ad imitazione dfl poeta greco. La raccolta delle sue poesie com- prende 571 ode o ghazd , pubblicate a Calcutta 1791 ,1 voi. in fol. in Imgua persiana e trad. in parte dal dottor Hyde, che diede in latino la versione della 1 .a gìiazel diHafìz, e da piìi altri ; Rewuskì, ambasciatore d'Austria a Coustantino- poli, diede 16 di codeste odi in versila- tini, Vienna i77l , in 12, ristamp. in inglese da G. Richardson, Londra 1774, in 4, ecc. HAFIZ (poeta), sopran- nominato il Confettiere , vivea verso l'anno 14l0 dell'era nostra, e lasciò al- cune poesie arabe. HAFIZ (sopran- nominato Adjem él Roumyl ) , fu au- tore d'un'opera intit. Erdjd ùl ibn. Ln altro HAFIZ scrisse in lingua per siana una Storia universale dei popoli della terra, la quale principia dalla crea- zione del mondo, e si termma all'anno 1425 dell'era nostra. Quest'autore morì v^rso l'anno 1430.

HAGEDORN ( Fedehico di ) , poeta tedesco, nato in Amborgo nell'anno 1708, morto quivi nel 17 54, si diede fui dalla prima gioventìi allo studio delle lettere, che la conversazione co' piìi di- stinti poeti del suo tempo gli rese age- vole e profìcuo. Si hanno di lui poesie ragguardevoli per la purezza dello stile e l'originalità dei concetti. Noi cite- remo fra altre: Il Sauio, 1741; la Pre- ghiera unii^ersale, a imitazione di Pope, 1742 ; la felicità, poema, 1743 ; l'^mi- cizia. poema ^ di jfwQÌe c novelle

IO HAG

HAH

poetiche, Arnborgo <758, In 8. La rac- colla Intera delle sue opere comparve sotto il titolo di Opere poetiche, ibid. t756, 3 voi. in 8, e poscia ihid. -1800 , 5 voJ. in 8, con una Notizia intorno airantore per G. (i. Eschenbnrg.

HAGEDORN. ( Ckistiano Luiui di ) , fratello del precedente, nato in Aju- Lurgo nell'anno l7^2, morto a Dresda nel <780, direttort-generale delle acca- demie di belle arti di quella città e di Lipsia, pubblicò ima Sene di teste di carattere e di piccole vedute di paese ; Rtjiessiwn sopra La a, Lipsia l76'2,

2 voi. in 8; Lettera ad un amatore della pittura, ecc., Dresda ^755, in 8; Rac- colta di lettere sopra l'arti, ecc., Lip:iia 1297, 2 voi. in 8.

HAGEMBACH ( Pietro di ), uno dei favoriti di Carlo duca di Borgogna , fu eletto da questo principe nell'anno 4 4^9 per governare in uonie di lui le contee di Ferrete, di Sundgav>^, di Brisgavia e d'Alsazia. Egli abusò di tal comando, e lece il nome del suo signore odioso a segno che una lega a danno della Bor- gogna si strinse tra l'arciduca d'Austria, la Svizzepaj il Palatinato ed anche il re di Fiaacia Luigi XL Hjgembach fuim- pkcato per una sommossa popolare il 9 maggio del ■147 4.

HAGEN (Gian Giorgio Federico de), tesoriere del circolo di Franconia, nato a Bayreulh nell'anno 1723, impiegò il suo credito e le sostanze a proteggere r arti e le lettere. Raccolse una ricca biblioteca , una preziosa collezione di antichità ed una galleria ragguardevole per numero e per bontà di quadri e mori nel t783, dopo aver pubblicato: descrizione degli scudi della casa dei conti e principi di Mansjeld , Norim- berga 1758, in 4, 1778, in 4, con fig j Gabinetlo originale di medaglie , ibid. 1769, 177 1, 8, config. ed altri scritti meno importanti sopra la numismatica.

HAGEN (GioANNi van der) , eccle- siastico protestante , nato a Leida nel anno 1665, morto nel 1739, fu autore delle seguenti opere , alle quali non appose il suo nome : Ol>servationes in Prosperi Jquitani ci troni con , ecc. Am- sterdam 1734, in 4; Ohservaliones in veterum patrum et pontifìcum prologos ; Obserfattnnes in Heraclii imperateris rnethoduni paschalem, ecc. ; Dissalalio de cjclis pascìiaiibits ,

HAGENBUCil (Gìan Gaspare), leo.

logo ed antiquario, membro corrispon* dt;nte dell' accad. delle iscrizioni di Parigi, nato a Zurigo nel 17U0> morto nel 1763, compose molte dotte disser- tazioni sopra ijiscriziofii ed alu i obbietti di antichità. N'^i citeremo soltapto : Oratio/ies duae, wia de stata litterarum humdiìorum saec. IX ineunte ; altera de stata litterarum sacrantm et ecclesiae saec. F III exeuìite, 1763, in 4; graeci Thesauri novi Muratoriani rinr- moribus qaibusdum metricis diatriba , Zurigo 1744, in 8. HAGENBUGH ( Giovanni Enrico ), altro antiquario , contemporaneo del precedente, pubblicò sopra alcune antichità del paese di Gleves un' opera iutit. : Saci-arii prin- cipis, idest antiqnilalum Clii^ensium, seu inscriptionum Bergendalensium impesti- galio de HcrcuLe Saxuno ^ Soest 1731^ in 8.

HAGER (Gian Giorgio), filologo- tedesco di vastissima erudizione , nato a Oberktzau nel I7l0, morto nel 1777, fu professore per lungo tempo nella scuola di Chemnitz. Si hanno di lui : Homeri Ilias graecc et latine. Chei^oit? 1745-67, 2 voi. in 8;, Geografìa ragio- nata; Elemeiita juris dispuLattdi; luiro.- duzione alla mitologia dei Greci e dH Romani, ibid. 1762 , in 8 , con fig. j Homeri Odys^ea , Ba'rachomyomachia et hymni graece et lat, ibid. 1776-77, 2 voi. in 8.

HAGUENOT (Enrico), medico, nato aM'-npellieri nel 1687, morto nel 1775, esercitò, oltre la sua professione, la carica di consigliere alla camera d«* conti, e legò tutti i suoi beni agli spe- dali della sua patria. Si ha di lui : un Traité des nialadies de la léte^ in 12 j e trovansi molle sue mem. nella raccolta della società reale di Moopellieri, dell* quale era membro, il suo Elogio, scritto da de Rattes , fu ristampalo fra gli Eloges des académiciens dei Montpellier , Parigi I8tl, in 8.

HAHN (Simone Federigo), pubbli- cista e storico tedesco , nato a Klosler- bcrgen nel 1692, era flu dal età di lQ anni versato nella cono.seenza delle lingue antiche, della storia, delle mate- mat. e della geografa; 9^ \'ì anoi, gi^ conosceva più lingue vive e faceva discorsi in latino all' improviso nell^ discussioni scientiìlclie. Dopo studiato il dir ilio ueiruniveisilà di llalia, ne diede egli slesso un v.otm pubblico, olleune

HAH

poscia la caltedra à\ storia nell' Univer- sità di Heimstaedt , fu nomiuato con- sigliere isloriografo dei re d'Inghilterra e bibliotecario d'Annover , e ri>orì m i 172'^, Noi citeremo di lui: Diploma Jìindat'onis hergensTs ad Album Coeiiohii cum noLis historicis; Jus impera in Flo- renliam; Istoria del drillo pubblico e desili imperatori (intedesco), H.ilU i72i-2i, 4 voi. in 4, conl^nlJata da Russtiianti ^ che vi aggiunse un qutF>to voi. ibid. 1742, in 4; Colleclio monu- meiiLorum veterum et recentium inedito- rwn ad codicum fìdem resùlutorum, ecc , Brunswick i724-26 , 2 voi. in 8. La •vita ài qufsto dotto pubblicista fu scritta in lat da suo fratello G. F. C. Hahn, Maddeburgo 1730, \n 4.

HAHN (Luigi Filippo), poeta tedesco, nato a Trippstadt nel Palalinato, l'an- no 4746 , morto nel 1787 . fu autore delle seg. opere: La ribellione di Pisa, tragedia in 5 atti , Ulma 1776 , in 8 j Il conte Carlo d' Adelsberg , tragedia , Lipsia i778; iVallrad ed Et^a, melo- dramma gìGCoso_, Due- Ponti <782, in 8j Poesie liriche, ibid. <786, in 8.

HAHN (AoGDSTo Giovanni), nomo di slato, nato net i722 a Meiniingen morto nel 4788, fu elevato a cariche importanti, particolarmente alla presi- denza del governo del margraviato a Carlsrube. Egli impiegò il suo credito e r autorità in proteggere le arti e grinstituti di beneficenza; il suo mì- "nistero fu principalmente segnalo per la fondazione d' una scuola di sordi- muti a Baden, nel f768, ne.'qual tempo si fatti infelici erano assai numerosi in quella provincia.

HAHiS (Giovanni David), medico, nato a Eid*-lberga r.el 1729, professò la roedicina e la chirurgia in Leida, e vi mori nel 1780. Si conoscono di lui più dissertazioni erudite, discorsi ac- cademici ecc. Noi citeremo soltanto : De vera logica, Ulreclit I756j De usu venenorum in medicina, ibid. 1773; Explioatio quacitioimm malìiematicarum de maxima et minimo in scientia machi- iiaii, ibid. 1761, in 4. tee.

HAHN (Filippo Matteo), meccanico tedesco , nato a Scharnhausen presso Stnllgard nel 17 39, morto nel 1790, avea studiata la teologia a Tubinga , e mostrato già (in dalia prima gioveeilit il suo gusto per T osservazione degli astii. Non potendo per la sua povertà com-

pdrare le opere necessaria a' sviai lavorij^ andava a ricopiarle nelle pubbliche bi- blioteche. Mercè di pazienaa, di zelo e di veglie , riusci ad acquistare vaste cognizioni matemallchi; ; inventò e la- voiò maccii'ne astronomiche imp<irlaa- tissime, e eontribui pure a perfezionare l'arte dell' orluolaio. Si hanno di lui: Descrizione d^ una macchinettà astrono- mica falla per il principe di Hechingen, Costajizi 1749, in i-Tabula chronolo- gica , qua aetas mund: septem chronis dislincta sislitur; Osseri^azioni sopra è quadrami solari, Erfurt 1784, in 8. Si onosce pure di lui una traduzione del Nuovo Testamento con cementi, Win- terthur 1777, 2 voi. in 12, ecc.

HAHN (Francesco Giuseppe), vescovo di Bamberga nel sec. l8 , è presunto autore o almeno principale collabora- tore del Chronicon Gotlwice.nse , attri- buito parimenti a Goffredo di Bessel.

HAlDEiN (Giovanni) , gesuita, nato nel 17 i6 in Hrasdish in Moravia, morta dopo il 1786 , lasciò più scritti ricchi d' erudizione. Contansi fra altri i seg.: Dissertationes de Therapeutis Philonis Judaei, Praga 1756, in 4; D'e Eugemi If^ decreto prò Armenis ^ ecc., 1759^ in 4; Exercit. chron. de trihus praecipuis oìinis Christi , nati, baptizali , ecc., ad calculum Joannis Kepleri olim apud Pragenscs astron. accomniodatae ^ 1761, in 8, ecc.

HAI- GAON, rabbino egiziano, morto nel 1038, lasciò più opere in lingua araba , f»a le quali distinguonsi : un Trattato dei cotitratti di compera e di vendita;\\n altro sopra V Interpretazione dei sogni; un'Istruzione morale in versi, ed una Grammatica ebraica. Si cono- scono pure di lui più mss. ebraici di cui si trova il catalogo nel Dizionario dei^li autori ebraici del de Rossi

HAILLAN (Bernardo de Girard, si- gnore du), istoriograf^ del. re di Francia Carlo W t d'Enrico HI, genealogista dell'ordine delio Spirito Santo, nato a Bordò nel 1535 , morto a Parigi verso il 16 lO, fu autore delle seguenti opere: Regum gallorum icones a Pharamundo ad Franciscum II item ducum Lolha- ringor. icones, Parigi 1 559, in 4; Affaires de Prance, ib, 1570. 1571, in 8; Histoire generale dcs rois de Fraticc depuis Pha- ramond jusqu à Charles f^II, ib. 1576, 1584, in (ol. (e quest'opera, a mal- grado dvi molti difetti, è ootabìle^ siC"

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come il primo corpo di storia di Francia che siasi pubblicato in francese ) ; Le tombeau du roi tres-cnrélien Henri II, poema, in 8. Esistono ancora di Haillan molti altri scritti, di cui si troverà l'elenco nelle Mem. di Niceron, tom. XIV. La sua vita fu scritta dal P.Le Long , nella sua Bihliot. histor. de Fraìice y tom. Ili, e Bayle gli consacrò parimenti nel suo Dizion. un curiosis- simo articolo.

HAILLET DE COURONNE (G.B.G.), luogotenente generale criminale del baliaggio.di Roano, presidente al tribu- nale presidiale della stessa città , dove nacque nel ^728 , sostenne per 32 anni quelle funzioni magistratura ^ e si diede nello stesso tempo alla cultura delle lettere. Mori a Parigi nel <8i0, segretario perpetuo dell'accademia di Roano e corrispondente di quf'lia di Caen. Le ricerche storiche e bibliogra- fiche occuparono gli ozj di Haillet, il quale somministrò molti documenti e notizie per la nona ediz. del Dictionn. histortque di Chaudon e Delandiue. Egli possedeva una ricca biblioteca e lasciò una raccolta ben notabile di suoi mss. sopra la storia letteraria di Francia.

HAINAUT (Giovanna, contessa di), figlia dell'imperatore di Costantinopoli Baldovino I, fu allevata in corte di Francia, come pure Margherita sua so- rella, e poi maritata nel -12^ a Don Fernando, figlio del re di Portogallo Sancio I, da Filippo Augusto, che nel tempo stesso richiese la cessione delle città di Aire e di S. Omer. Un mari- taggio contratto sotto tali auspizi di avare negoziazioni non potea durare lungamente felice e Fernando colta la prima occasione favorevole per rien- trare in possesso delle due città che erano comprese nell' appanaggio di sua moglie, ricusò fin dall' anno seguente a Filippo Augusto i soccorsi che questi domandò a' suoi vassalli per combattere gli Inglesi e collegossi in oltre co' suoi nemici. Intanto essendo il vassallo ri- belle caduto prigioniero nella battaglia di Bouvines e condotto nella torre del Louvre, Giovanna conservò il possesso de* suoi stati. Essa interveune nel 1226 alla consacraziorie di Luigi IX, ed in quella cerimonia dispulò alla contessa di Sciampagna, il cui marito era allora assente , il dritto di portare la spada dinap^i al re. Dopo la morte del ma^

rito, del quale viene accusata di non avere con bastante zelo procurato ab- breviare la prigionia, Giovanna si ri- maritò nel i237 a Tommaso Savoja, e morì 3 anni dopo senza lasciar prole neir abbazia di Marquetle presso Lillaf e Margherita sua sorella le succedette. Per riguardo ai sospetti parricìdio di cui venne per lungo tempo macchiata la memoria di Giovanna, benché senza prove sufficienti, veggasi la lettera inse- ria da un anonimo nel Journal des sat^ans (marzo e maggio, \77i).

HAINERS (N.), direttore della so- cietà reale delle scienze di Gottinga , morto nel t Si 0, professore nell' univer- sità di quella città , corrispondente dell' instituto di Francia, lasciò in te- desco un'opera estimata intit. Della decadenza delle scienze in Grecia, ecc. Diede in oltre Lettere sopra la Svizze- ra e varie Mem. lette alla società reale di Gottinga.

HAINZELMAN (Ema), intagliatore, nato in Augusta l'anno 1640, studiò in Parigi sotto Francesco de Poilly , e morì nel 1693 nella sua città natale. Dìstinguonsi , fra i suoi lavori una B, Adergine , un S. Gioi^anino secondo il dipinto di Annibale Caracci , ed altri soggetti secondo Raffaele e il Bordone,

HAINZELMAN (Giovanni), fratello del precedente , nato in Augusta nel 1641, morto a Berlino in principio del sec. 18, parimenti discepolo di Poilly, si distinse pe' suoi disegni e per gli intagli. Citansi di lui i ritratti G. Sobieskì re di Polonia , e del grande elettore Federico Guglielmo.

HAITON. Ved. HAYTON.

HAITZe (Pietro Giuseppe di) , più conosciuto sotto il nome di Hache , letterato, nato a Cavaillon nel <648, morto nel 1736 , fu un laborioso ma niente celebre scrittore. Fra le sue nu- merose opere basti citare : Les moiiies emprunlés, oìi Von rend a leur véritable éiat les grands hommes, qu on a voulu faire moines apres leur mort , ecc. (sotto i suoi prenomi Pietro Giuseppe), Colonia 1696, 2 voi. in 12; Les moines tra^eaiis, ecc. Lasciò fra altre cose mss. \ì\\ Histoire de la ville d'Aix.

HAKEM (EiAMR Allah Abou Aly Mansocr), terzo califfo della razza dei Fatimiti, salì al trono d' Egitto nel 996 dell'era volgare in età di soli H anni. Egli dee la sua celebrità agli e(;cessi

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della sua tirannide ed agli stravaganti capricci che la facevano ancora più odiosa. Per suo ordine le botteghe do> vevano essere illuminate e giorno e notte per le contrade del Cairo. Ninno poteva approssimarsi al suo palazzo senza essere ucciso. Aveva proibito sotto gravissime pene che si facesse veruna calzatura per le doune^ volendo costringerle a non uscir punto di casa^ o caminare a piè nudi. I cristiani e gli ebrei furono altresì ludibrio de* suoi caprìcci e di ridicole vessazioni; finalmente li cacciò dai suoi stati. Gli animali bruti ebbero pur essi a soflfrire della costui crudeltàj perchè ordinò che fossero ammazzati tutti i cani dei suo regno. Questo tiranno morì assassinato nel i02i dell' era cristiana.

HAKEWELL (Giorgio), teologo in- glese , nato nel -1579 a Exeter, morto nel i6i9 , fu autore di piìi opere di controversia citate da Wood j la più conosciuta s* intitolar Jtn apology or declaratìon of the power and prowidence of God in the gouernment oj the world^ ecc., ^627, terza ediz. 4 635, in fol.

HAKEWELL (Guglielmo), fratello del precedente , puritano fanatico ed uno de' piìi ardenti fautori della ribel- lione, pubblicò molti scritti favorevoli alla sua fazione; e citasi fra altri quello che s'intitola: The liberty of the subject against the pretended power of imposi^ tions, ecc. 4 644, in 4.

HAKLUYT (Riccardo), inglese, nato verso il 4 553 a Gelton o Eyton nella contea d'Hereford, morto nel 4 646, aveva consacrata la sua vita alle ricerche storiche, e massime a quelle che riguar- dano alle scoperte ed alle spedizioni marittime. Si hanno di lui in inglese : Le principali nat^igazioni e scoperte, e i principali viaggi e truffici della nazione inglese per terra e per mare, ecc. Fatti in un periodo di 4 600 anni, ecc. Londra 1589, 4 598, 4 599, 1600 , 3 voi. in fol. opera pregiatissima; Traduzione della storia delle scoperte di Gali^Mm , 4 004, in 4; un' altra traduz. d* una Storia della y^irginiay ecc. Londra, i609, ecc.

HALAGl (Costantino), religioso pia- rista , nato nel 4698 a Unghvar in Ungheria, coltivò la poesia latina con frutto, c mori nel 4 752 a Privitz. Si hanno di lai: Mjrias versuum sine el- lipsi et sy nalephe editorum , Tyrnau <738j Odarum liò^ JIJì Epigrammaium

moralium, ecc. lib. VII; Apologorum moralium lib. VI; Elegiarum unicus., .

HALBAUER (Federico), teologo lu- terano, nato in Alstadt nel 4 692, morto nel 4 750, lasciò gran numero di scritti ascetici e dissertaz. accademiche ; egli era professore di eloquenza sacra in Alstadt r anno 4743.

HALDE (du). Ved. DUHALDE.

HALE (sir Matteo), dotto giurecon- sulto inglese, nato nel 4 609 nella contea di Glocester; incominciò a distinguersi nella professione forense sotto il regno di Carlo I; accettò sotto il protettorato di Cromwell la carica di giudice del banco comune, fu nominato dopo la ri- storazione primo barone dello scacchiere, lord capo della giustizia nel 4 674, e morì nei 4 676. Hale era altressì teologo e fisico distinto. Si hanno di lui in in- glese: Saggio soprala grafitazione o non gra^'itazionc dei corpi fluidi e le sue cause; Osseri^azioni sopra i principii del moto naturale e speciale^ sopra la rare- fazione e condensazione ; Origine pri- milii>a del genere umano considerata e spiegata a norma dei semplici lumi della natura , ecc. e piìi opere teologiche ; Il tutto fu raccolto da T. Thirwal, e pub- blicato con la vita dell' autore scritta dal vescovo Burnet sotto il til, di Opere morali e religiose ^ 4 805, 2 voi. in 8.

HALEM (L. A,), poeta e storico te- desco, nato nel 4 752 , morto nel 4849, si acquistò vanto per la sua Storia della casa d'OldenburgOf per un' altra Storia di Pietro il Grande, e infine per la sua eccellente opera intitolata Gesti.

HALENIUS (Lorenzo), teologo, nato in Isvezia nel 4654, morto nel 4722, pubblicò.- Concordanza st^ezzese, ebraica e greca del N. T.^ Stoccolma dal 4 734 al 4742 , 2 voi. in fol. HALENIUS (Engelberto), teologo svezzese, vescovo di Skara , moito nel 4767, diede una traduz. latina del trattato di Mose Maimonide de miscellis, 4727.

HALES (Alessandro), teologo inglese, morto nel 4 245, fu autore d* un comento sopra ì quatro libri di sentenze , ossia Sum of dit^inity^ Norimberga 4 482 , spesso ristamp.

HALES oHAYLES (Giovanni), scrit- tore inglese, nato nel 4 572 , pubblicò alcuni opuscoli ; i principali sono: una traduz. del trattato di Plutarco; Precetti per la conservazione della salute.

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tj&nàta HÌ3, in 8, ect. ; ^ treatise in fa^mr oj the suecession ef the hntisd of Strffotk io the tr*ów*i ón the dtmìm of ^lizabelh. Quest'ultima opera io fece 4lj»pfi^ionafe-. vi..;-:- : u

i' HALES •((5»«y<'fcNK!!f)Vit*t*ll>'gft , ®ath Dé-l '1584, fa professore di lirìgtia greca nell'università di Oxford, fu nominato canonico di Windsor nel i©40,'e ttiori nell'indigenza a Elon nel ^(656. Si ha di \m una raccolta di sef- «nonì, lettere, scritti teologici e di con- troversia sdfto il tit. di Reliquia aurea, •ecc., -1659 e ^673 con aggiunte. Dopo la sua morte fu pubblicata una nuova raccolta di Trattati varii, , in 8.

HALES (Stefano)^ curato di Ted- drugton e canonico di Windsor, nato a Beci-esbourne , nella contea di Kent , Tanno i677 , si diede allo studio delle scienze nafturali e massime della fisica. A lui si devono molle importanti sco- |)erte per la pubblica salubrità, fra le

3uaH sono da distinguere i ventilatori 'un uso tanto salutare nelle prigióni negli spedali , dove furono introdotti fin dal -1741. Le principali opere di questo dotto inglese , sono la Statica vegetale , \727, i73t, tradotta in quasi tulle le lingue d'Europa j Saggi di Wtatica ; L'arte di render potaòile l'acqua €Ìi mare^ i voi. in -1 2 ; una Memoria sopra i mezzi di disciogliere la pietra nella vescica , ecc.

HALES. Ved. DHELL. HALIFAX (Giorgio SA VILLE, mar- chese d*) , celebre uomo di slato in- glese, nato verso l'anno -1630 d'una antica famiglia della contea di York, contribuì assaissimo al richiamo di Car- lo H, che lo fece nel -1672 membro del •sUo consiglio privalo. Egli divenne al- 'Iresì membro della cabala, e fu spedito lo stesso anno in Olanda col duca di sBuckingam e il conte Arlingjton come ambasciatore straardinario , é investito di pieno potere per trattare della pace con la Francia. Halifax perdette poi le sue cariche nell'avvenimento di Gia- como II al Irono, e mori nel 1695 , dopo aver per lungo tèmpo combattuta 'la parte ministeriale. Benché Giorgio Crabb nel suo £//ziV. Mst. dictionary non abbia attribuito a SavHle d'Halifax veruna delle opere che i più dotti bio- grafi di Francia gli attribuiscono , noi citeremo di lui le seguenti : Ritratto di riparlo yjf •!750; in 3 ; Amsi d'itn fra»^

dr^ a sua JlgUa , ecc. ; e ijiie»t*>iiltima.

fu tradxi*ta ia frawceiw » più volte n4ta»f»p»ta j fra aihtfe all'Aia tìel 4 698., a ©>i»rÌTÌ'no n<A )17&1-, in 8^ » 'Parigà 'oe'l <iljm, in i2. ' 't) o\ilAl^lFAX (Carlo MoNTAiGa cjinl^ •d*)'y «tmio di slato e poeta inglese , iigMo del precedente, nato nell'anno i 661 a Horton (contea di Northampton), recossi n I,ondra nel 1685 dopo aver fatti ottimi studi nell' università di Cambridge, e si fece conoscere per certi versi sopra la morte di Carlo II sotto il regno di Guglielmo , comperò un postò da segretario del consiglio , ed entrò nella camera dei comnnì.